martedì 16 dicembre 2014
E fuori piove...
Stamattina mi sono svegliata con il rumore della pioggia. Adoro questo tipo di risveglio. Spesso un cielo nuvoloso viene associato alla tristezza, ad un umore negativo e me ne chiedo il motivo.Non metto in dubbio che una giornata di sole rinvigorisca gli animi, faccia bene alla salute e che intere e continue giornate di pioggia possano stancare, però a me personalmente non trasmettono mai tristezza. Anzi, mi sento coccolata dalla pioggia, provo una sensazione di protezione quando fuori piove e magari sono a casa avvolta in una coperta o devo indossare stivali, sciarpa e portare un ombrello per poter uscire. Certe volte addirittura lascio volentieri quest’ultimo a casa (ovviamente se fuori c’è una pioggia leggera e non il diluvio), perché voglio sentirmi libera, voglio godermi la pioggia senza doverla combattere. Quanto mi piace il rumore della pioggia sopra i tetti delle case o sulle strade; è come se si imponesse sul mondo la musica della natura, leggere e diverse melodie che ognuno di noi può cogliere, interpretare a suo modo. La pioggia è come un pittore che sfuma i suoi colori, che toglie nitidezza alle immagini ed ai contorni. Ci permette in questo modo di sognare, di fantasticare, di essere anche un po’ dei “dolci malinconici”. Le giornate di pioggia sono anche quelle dei dolci fatti in casa, delle cioccolate calde sorseggiate con gli amici, dei bagni caldi lasciandosi coccolare da sali profumati, dei “stasera non esco, ho voglia di vedere un film o di leggere un buon libro”, delle cene in casa, degli inviti a prendere un caffè in un bar del centro o un tè caldo a casa di un’amica. Stamattina mi sono svegliata lasciandomi cullare da questa pioggia e dall’idea che presto sarà Natale; questi pensieri erano in perfetta sintonia. Perché in fondo la bellezza di una giornata uggiosa, di una eccessivamente afosa, di una ventosa dipende dal nostro stato d’animo, dai nostri pensieri, dal nostro saper cogliere sempre il lato positivo delle cose. Come diceva qualcuno “la realtà non è altro che la proiezione, manifestazione di noi stessi”. Sono i nostri pensieri a dare forma al mondo.
Donna in Bianco
Perché il bianco e perché la donna. Donna perché anch’io lo sono e perché adoro le donne in generale; non sto dalla parte di chi afferma “che una vita senza uomini sarebbe migliore” o “che gli uomini sono tutti uguali”. Questo blog nasce con tutt’altro scopo, non con una etichetta fortemente femminista che metta in cattiva luce l’universo maschile e che miri a condannarlo, bensì con l’intento di creare uno spazio interamente dedicato alla figura femminile, interamente dedicato a noi. Uno spazio in cui ognuna di noi può ritrovare se stessa, può lasciarsi coccolare, può sfogarsi e così riprendere fiato per andare avanti. Un luogo in cui i miei commenti e le mie passioni possono essere anche le vostre, un luogo in cui sentirsi capita, compresa ed ascoltata. E magari in questo modo, cercando di comprendere noi stesse ed imparando ad apprezzarci, riusciremo anche a capire il grande universo maschile, riusciremo a coglierne gli aspetti migliori, riusciremo a sentirci indispensabili per qualcuno. Questo blog vuole essere una forma di “espressione”, vuole esprimere la bellezza di ogni donna. Spero che i pensieri, le opinioni che avrò al mattino o alla fine di una lunga giornata potranno essere anche quelli di molte di voi, così da non sentirci più sole, così da rifugiarci in questo blog quando ne avremo voglia. Bianco perché, a mio avviso, non è soltanto il rosa che si addice ad una donna; rispetto ad un uomo la donna può vestire qualsiasi colore senza perdere il suo fascino, come allo stesso tempo può anche non vestirne alcuno e rifletterne molti. Ecco perché il Bianco, colore neutro, colore-non colore, che però riflette la luce, creando così nuove sfumature, nuovi colori. Una Donna se ci pensate è tutto questo. Non le appartiene un solo colore, ma ne ha tanti dentro di sè. Nella storia è sempre stata vista come un soggetto “vulnerabile”, troppo sensibile, troppo complesso. Ed è proprio in questo che risiede la nostra forza, la nostra bellezza, il nostro essere diverse dagli uomini. Siamo fatte di mille colori, di mille sfaccettature. Riusciamo ad indossare il nero, il rosso senza apparire eleganti, come riusciamo ad indossare il giallo,il rosa senza apparire ragazzine. Riusciamo ad indossare anche alcun colore, come il bianco, ma allo stesso tempo a rifletterne mille, con il nostro modo di fare, di esprimerci, di fantasticare, di sognare. Da questo mio pensiero nasce il titolo “DonnaInBianco”, perché voglio condividere con voi il mio Bianco, cioè il mio colore-non colore. Voglio esprimere in questo “diario virtuale” le mie passioni, il mio modo di vedere la vita, con la speranza di riuscire a comunicare e a condividere insieme qualcosa. Ecco chi è questa DonnaInBianco. In poche parole, ciascuna di noi.
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