venerdì 11 marzo 2016

Lí dove il tempo si è fermato ed hai smesso di parlare, sognare, respirare

Sachsenhausen Concentration Camp, Berlin


Hai studiato tanto a riguardo, hai appreso. Ma fin quando non cammini su quel suolo, non entri in quelle stanze in cui hanno dormito, subito atroci torture; in cui hanno perso, perché calpestata continuamente, la loro dignità ed infine in cui sono morti, non potrai nemmeno lontanamente immaginare. La mente umana non arriva a tanto, quasi sembra impossibile che ciò sia stato. Sembra così lontano nel tempo ed in realtà sono trascorsi appena 70 anni. E ti chiedi come hanno fatto anche un solo giorno a vivere lì dentro, che al posto loro tu non saresti sopravvissuto nemmeno un secondo. Quando riflettiamo su tutto questo, la mente gioca un brutto scherzo: nell'istante in cui pensiamo a questa atrocità, ecco che già siamo proiettati verso altro. Perché lo sentiamo lontano, non ci appartiene, non fa parte della nostra realtà. Ed è proprio in questo momento che commettiamo uno dei più banali ma anche grandi errori. L'errore di non renderci conto che questa strage è veramente accaduta, altre si consumano ancora ogni giorno nel Nostro Mondo e che le nostre più intime abitudini potrebbero essere stravolte in un soffio. 
Un invito a leggere "La banalità del male " di Hannah Arendt.



Raccolta fotografie:



























Photos: Erika

Erika Digiacomo

martedì 8 marzo 2016

We are all wonder women


    Siamo tutte meravigliose. Auguri a noi, a questo universo così complesso, ma allo stesso tempo delicato. A noi che cerchiamo protezione, ma che in realtà da sole sappiamo fare tutto, ed anche bene. A noi che siamo un pò lunatiche, ma che in fondo sappiamo bene cosa vogliamo e cerchiamo. Proteggiamo quello che siamo, senza paura. Proteggiamo sempre la nostra dignità, perché la nostra vita non ruota intorno ad un uomo. Proteggiamo il nostro corpo:  non è uno strumento che possono utilizzare tutti, ci appartiene.Proteggiamo i nostri valori e così anche il diritto alla maternità, senza mercificare il grande privilegio che la natura ha voluto donarci. Il privilegio di dare vita, di mettere al mondo, di creare un legame indissolubile con un altro essere umano, di vedere riflesso nei suoi occhi noi stesse.Che grande potere abbiamo, e rischiamo di rendere anche questo, un semplice, sterile oggetto alla mercé di altri, non più unico, ne straordinario. 

Trascorrete un felice 8 Marzo, con l'augurio che tutti i giorni possano essere così felici!

Con affetto, Erika